Tutorial jamovi 2 – Primi passi con jamovi

Uno dei vantaggi di jamovi è la visualizzazione in un’unica finestra (Figura 1). Nella schermata che appare una volta aperto il programma troveremo diverse sezioni (Figura 2). Nella sezione “DATI” verranno visualizzati i record importati suddivisi in righe (per i casi) e colonne (una per ogni variabile). Nella sezione “TAB” potremo accedere a strumenti che ci consentiranno l’editing dei dati (TAB -Data) o la selezione delle varie opzioni di analisi (TAB – Analyses).

Figura 1

Figura 2

Cliccando su questi tab si accede al relativo sottomenu, in questo esempio è evidenziato il TAB “Analyses” che ci mostra tutti i MODULI installati. Proviamo ora a cliccare sul modulo “Exploration”, il primo partendo da sinistra nella sezione MODULI, e successivamente su “Descriptives” (sub-modulo) nel menu a tendina aperta (Figura 3).

Figura 3

Qui possiamo configurare l’analisi da condurre come vedremo più avanti. La SEZIONE DATI sarà temporaneamente sostituita dalla maschera di configurazione del modulo e nella SEZIONE RISULTATI compariranno le prime tabelle/grafici/referenze bibliografiche che andranno sempre riportate nel testo dei nostri report, articoli scientifici e tesi di laurea come giusto riconoscimento agli autori del software e diversi in funzione dell’analisi condotta. Per tornare indietro basterà cliccare sulla freccia visibile al centro dell’interfaccia o in una parte vuota della sezione output. Nel caso in cui volessimo tornare a modificare/integrare la nostra analisi, basterà cliccare sul titolo blu della tabella relativa, come nell’esempio che segue (Figura 4). In questo caso abbiamo effettuato un’analisi ed abbiamo chiuso il menu relativo dalla freccia al centro dell’interfaccia (Figura 4.1) ma, volendo inserire più opzioni abbiamo successivamente cliccato sul titolo in blu della tabella generata (Figura 4.2) ed infine modificato i parametri (Figura 4.3).

Figura 4

Nella SEZIONE TAB possiamo notare due icone agli estremi, la prima a sinistra apre il menu di jamovi (Figura 5). Da qui sarà possibile creare un nuovo file, aprire un lavoro precedentemente salvato, salvare il lavoro corrente, importare o esportare dati. “Open” è appropriato per l’apertura di un singolo file, ad esempio un .csv di dati da importare. “Import” invece è indicato per l’importazione di più file contemporaneamente. Questo può essere utile quando si combinano più set di dati, a esempio, quando ogni file contiene i dati di un solo partecipante.

Informazione extra. La sigla .csv è il suffisso che si aggiunge al nome del file dati e significa “comma separated values” – valori separati dalla virgola – un formato in uso in molti programmi di statistica provenienti dal contesto anglosassone in cui la virgola non è il separatore utilizzato per i numeri decimali.

In basso si nota la scheda “Recent” sotto la quale compariranno gli ultimi file su cui abbiamo lavorato (figura 6, in basso).

Figura 5

2.1  Aprire un file

Per aprire un file con jamovi, come ad esempio un “.csv” relativo ai dati di un esercizio, clicchiamo su “Open” e successivamente, se non presente nella cartella visualizzata di default (nel caso dell’immagine: “Documents”) clicchiamo su “Browse” (Figura 6).

Figura 6

Qui verrà aperta la classica finestra per la ricerca di file all’interno del PC: esplora risorse se utilizzate Windows, Finder se utilizzate MacOS. Trovato il file nel percorso specifico basterà cliccarci per vederlo già caricato in jamovi.

2.2  Configurazione Variabili

Spesso, appena aperto un file, è necessario verificare o settare nuovamente le variabili. Per farlo sarà sufficiente cliccare sul nome visualizzato in cima alla colonna visualizzata nella sezione DATI (Figura 7).

Figura 7

In “DATA VARIABLE” troviamo la casella in cui è possibile modificare il nome (“ID”) e appena sotto, dov’è riportato “Description” è possibile inserire una descrizione della variabile, anche se non è necessario. Più in basso dobbiamo porre attenzione a selezionare il tipo di variabile (Continuous – Continua, Ordinal – Ordinale, Nominal – Nominale e ID, una variabile speciale che identifica l’etichetta attribuita ai partecipanti). È poi utile specificare, dal menu a tendina “Data type”, la tipologia di dato contenuto dalla variabile (Integer – Intero, Decimal – Decimale, Text – Testo).

Nella tabella “Levels” sarà possibile modificare le etichette dei dati contenuti nelle variabili, ad esempio nella figura 7 è possibile notare come di default la variabile “Scelta” contenga livelli identificato da abbreviazioni (MB; DE; MF…); se proviamo però a cliccare all’interno dei campi della tabella “Levels” vedremo che sarà possibile modificarli, proprio come è stato fatto nella figura 8. Nella stessa sezione troveremo una freccia (“Hide”) che ci consentirà di chiudere il menu di configurazione delle variabili.

Figura 8

2.3  Opzioni di jamovi

L’icona al lato opposto della SEZIONE TAB, ovvero i tre puntini in colonna, apre le opzioni di jamovi (Figura 9). In questa sezione sarà possibile modificare le dimensioni di tutta l’interfaccia (“Zoom”) e nella sezione “Results” si potrà scegliere quanti decimali visualizzare (sia per i valori numerici in generale che per il “p-value”, come vedremo in seguito) e se lasciare visibili le referenze (cosa che vi consigliamo, perché sarà importante riportarle nei nostri documenti). L’ultima voce all’interno di questa sotto-sezione è “Syntax Mode”. jamovi è costruito sulla base del linguaggio statistico di R e sarà dunque possibile visualizzarne lo script (vedi anche il Tutorial “Installazione di jamovi”). jamovi produrrà automaticamente il codice R per ciascuna analisi da noi eseguita e sarà possibile successivamente copiare e incollare l’output al fine di integrarlo, ad esempio, in una sessione di R.

Figura 9

Nella sezione “Plots” sarà possibile cambiare i temi dei grafici; ad esempio l’opzione “i <3 SPSS” riproduce lo stesso tema del famoso software IBM. “Default missing” ci darà la possibilità di cambiare l’etichetta restituita di default, in caso ci siano parti mancanti in dati importati, come ad esempio celle vuote di un foglio MS EXCEL. Nelle opzioni successive sarà possibile aggiornare il software, abilitare o meno l’aggiornamento automatico o usufruire dello strumento di registrazione video dell’interfaccia fornito da jamovi stesso.

2.4  Aggiunta Moduli

Per condurre diversi tipi di analisi potrebbe essere necessario installare altri moduli, basterà cliccare sul tab “+ Modules”, l’ultimo a destra della sezione, ed entrare nel manager dei moduli cliccando su “jamovi library” (Figura 10). Cliccando sul pulsante “Install” sotto ogni modulo sarà possibile installarlo e, avendo chiuso la finestra del manager dall’apposita icona a forma di freccia in alto a destra, sarà possibile vedere un’ulteriore icona nella sezione moduli.

Figura 10

2.5  Esportazione di output o dati

Per esportare un file sarà sufficiente cliccare sull’icona del menu di jamovi contenuta alla sinistra della sezione TAB. Clicchiamo su “Export” e scriviamo il nome del file, che di default sarà esportato in formato .pdf (Figura 11).

Figura 11

Clicchiamo su “Export” se vogliamo esportare il file nella cartella selezionata di default (in questo caso “Documents”) oppure possiamo cliccare su “Browse” e selezionare una specifica cartella. Sarà possibile esportare anche solo un grafico o una tabella della nostra analisi, per farlo basterà cliccare con il tasto desto sul grafico/tabella di nostro interesse presente nella sezione di output e successivamente incollarlo altrove, per esempio in un documento Word o Excel.